Un anno di integrazione e volontariato

Attività di volontariato svolte durante il 2017 dai richiedenti asilo ospiti di EDECO Onlus


Introduzione e contesto
Volontariato e richiedenti asilo, cosa significa?

Una delle sfide dell’accoglienza è l’integrazione, intesa come inserimento socio-territoriale. Per i richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza risulta difficile, infatti, trovare dei punti di contatto con la popolazione e il territorio che permettano, allo stesso tempo, la creazione di percorsi di integrazione e la promozione di un’immagine positiva del fenomeno.

Il Ministero degli Interni ha recepito questa situazione promuovendo l’attivazione di protocolli di intesa per attività di volontariato fra le Prefetture di competenza, le Amministrazioni Comunali e le Cooperative che si occupano di accoglienza, specificando le competenze di ciascun Ente in termini di supervisione, organizzazione, formazione e copertura assicurativa per i volontari.

Definite le aree di interesse a cui applicare tali azioni, si prevede che  la partecipazione dei richiedenti asilo sia assolutamente volontaria e priva di compenso.

Le Prefetture hanno focalizzato la loro attenzione sulle  attività di volontariato che possano essere di pubblica utilità, sia nella cura e rivalutazione degli spazi verdi pubblici sia nel supporto ad attività di culturali e sportive che interessano la collettività.

EDECO Cooperativa Sociale Onlus accoglie l’appello del Ministero attivando, già dal 2016, progetti di volontariato con le Amministrazioni Comunali, Associazioni ed Enti Caritatevoli, oltre che per l’effetto positivo sulla cittadinanza, per la ricaduta positiva in termini di integrazione sociale: essi rappresentano di fatto un’importante opportunità per i suoi gli ospiti di uscire dai centri di accoglienza e farsi notare dalla cittadinanza in un contesto positivo e propositivo.

Com’è organizzato?

Come anticipato, le attività di volontariato prevedono la stretta collaborazione fra EDECO e le Amministrazioni coinvolte, in particolare nella pianificazione degli interventi rispondenti alle esigenze e necessità indicate dagli uffici comunali preposti. Le attività di pulizia del verde sono organizzate in uscite settimanali che coinvolgono piccoli gruppi di volontari accompagnati da un operatore EDECO che, su indicazione degli addetti comunali, supervisiona la sicurezza e il corretto svolgimento delle attività.

Adempiendo al protocollo d’intesa, EDECO fornisce l’attrezzatura necessaria e i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari, nonché la relativa copertura assicurativa. Ad ogni uscita viene redatto un rapporto di attività, per tracciare nel tempo l’impegno dei volontari. Ogni settimana il responsabile dei progetti di volontariato comunica agli uffici comunali l’andamento delle attività e pianifica le future uscite.

Ad oggi i progetti di volontariato attivati fra EDECO e le Amministrazioni Comunali interessano più di cento richiedenti asilo distribuiti in otto centri di accoglienza collocati in tre province del Veneto.

Pulizia del verde
Ottobre 2017. I ragazzi del centro di Battaglia Terme durante le operazioni di pulizia dell’area del Parco Ex INPS. (Foto Ettore Cafagna)
Cosa fanno i volontari?

La cura del verde pubblico è una delle attività principali sulla quale si sono fino ad ora organizzati i progetti di volontariato dei richiedenti asilo ospiti di EDECO. La pulizia del verde comprende la raccolta di fogliame, la pulizia dei marciapiedi dalle erbacce, la pulizia delle aiuole, la raccolta della piccola immondizia stradale e la cura dei parchi pubblici.

Il nuovo protocollo di intesa per attività di volontariato firmato recentemente con il Comune di Loreo e la Prefettura di Rovigo, unisce alla cura del verde pubblico anche il supporto al mondo delle associazioni presenti sul territorio. Le attività di volontariato di Loreo saranno infatti svolte in collaborazione con Legambiente di Loreo-Rosolina per la pulizia e la cura delle aree verdi del territorio. Si concentreranno in particolare nella raccolta dei rifiuti sugli argini dei canali e sulla ri-valorizzazione dei parchi pubblici.

Le attività sul territorio saranno affiancate da momenti di formazione, in materia di educazione ambientale, tenuti dai volontari di Legambiente con l’ausilio dei mediatori culturali di EDECO.

Utilità nel sociale e assistenza alle manifestazioni
Montagnana Giochi 2017
Settembre 2017 – Gli Ospiti del centro di Montagnana animano i giochi in piazza. (Foto Mattia Orbolato)

I volontari puliscono solo le strade?

Il volontariato dei richiedenti asilo non si occupa solo della cura del verde pubblico. In seguito alle prime riuscire collaborazioni, le Amministrazioni Comunali e le stesse Associazioni del territorio hanno aperto le loro attività ai richiedenti asilo. In più occasioni, infatti, i volontari EDECO hanno offerto assistenza e supporto ad eventi e manifestazioni pubbliche quali concerti, eventi sportivi e podistici, sagre e feste cittadine aventi il patrocinio comunale. Veri momenti di integrazione e di collaborazione fra richiedenti asilo e popolazione locale, in particolare le comunità di Battaglia Terme, Torreglia, Due Carrare, Montagnana e Vigodarzere.

Il volontariato al femminile
Montagnana 2017
Settembre 2017. Le ospiti donne del centro di Montagnana presidiano il punto ristoro della Marcia della Pace. (Foto Mattia Orbolato)

E le donne?

La percentuale maschile di richiedenti asilo è nota per essere preponderante. Seppure esigua, la componente femminile dei richiedenti protezione internazionale trova anch’essa spazio nelle attività di volontariato.  Ad esse è stato dedicato un diverso ambito di azione, in cui sia richiesta meno fisicità. Il 28 novembre 2017 è stato siglato dalla Prefettura di Venezia, il Comune di Dolo ed EDECO Cooperativa Sociale Onlus il protocollo di intesa per attività socialmente utili indirizzato ai richiedenti asilo del centro di accoglienza femminile di Dolo. Le attività in via di organizzazione prevedono una serie iniziative volte ad inserire le ospiti nel contesto sociale locale con attività semplici ma di forte visibilità. Le attività previste sono: la distribuzione del giornalino del comune nel quartiere adiacente al centro di accoglienza, l’ausilio alle associazioni di pensionati che supervisionano all’attraversamento stradale dei ragazzini delle scuole, l’accompagnamento in supporto ad altri volontari degli anziani al mercato per la spesa del venerdì.

Importanza del volontariato

A che cosa serve il volontariato dei richiedenti asilo?

Ogni progetto di volontariato viene impostato secondo le necessità specifiche delle amministrazioni comunali e le peculiarità del centro di accoglienza interessato. La proposta di volontariato, comunicata a tutti gli ospiti della struttura, viene ricevuta solitamente con forte entusiasmo e ampia partecipazione. L’ampio numero di ospiti che esprime la disponibilità alle attività di volontariato impone l’organizzazione di più gruppi di volontari e di una turnazione impostata sugli accordi presi con l’amministrazione comunale. Nei gruppi più consistenti è naturale assistere ad una flessione del numero di partecipanti ed il consolidamento invece di un gruppo più ristretto di volontari che attendono alle uscite con regolarità e continuità.

Le squadre di volontari sono composti da gruppi eterogenei di richiedenti asilo che liberamente hanno deciso di aderire al progetto. Questo fa sì che si trovino a collaborare assieme volontari provenienti da diversi Paesi, appartenenti a religioni ed etnie diverse e dalla diversa esperienza nel contesto italiano. La collaborazione interna al gruppo di volontari è uno degli elementi fondamentali di educazione civica per i richiedenti asilo che desiderano integrarsi nella società italiana ed europea in maniera positiva e proficua.

 

Impatto sulla popolazione
Dicembre 2017. Gli assessori del comune di Battaglia terme premiano con un attestato di merito i Volontari che durante il 2017 hanno prestato servizio gratuito alla comunità locale.
Come vengono visti i volontari dalla popolazione?

La percezione del richiedente asilo nel contesto della società italiana è da anni un punto controverso. La strumentalizzazione della presenza dei migranti e dei richiedenti asilo sovente influenza negativamente sulle possibilità di integrazione di queste persone. La poca conoscenza, o la conoscenza parziale, della complessità dell’accoglienza e le sue dinamiche, come della figura del richiedente asilo, favorisce atteggiamenti di chiusura da parte della società ed in particolare nelle piccole comunità dove la presenza del richiedente asilo è in qualche modo più evidente rispetto al grande centro urbano.

Attraverso le attività di volontariato si vuole dare la possibilità al mondo sociale e alle amministrazioni locali di vedere il richiedente asilo e l’accoglienza sotto la luce della collaborazione e disponibilità ad aiutare quella stessa comunica che accoglie. Un deciso cambiamento in termini positivi della percezione del richiedente asilo è legato alle attività di volontariato. La strutturazione e pianificazione di progetti di volontariato ben definiti ha dato luogo ad un insieme di attività benefiche per la comunità. Regolari e costanti nel tempo queste attività stanno avvicinando la popolazione ai richiedenti asilo, prima percepiti quale elemento estraneo alla società. Durante le attività di volontariato alcuni cittadini si fermano ad interagire ed incoraggiare i volontari e spesso, soprattutto nella stagione estiva, vengono offerti loro acqua, merendine o il caffè al bar.

Ormai numerosi sono i casi di coinvolgimento dei richiedenti asilo, ed in particolare dei volontari, in attività e manifestazioni che coinvolgono l’intera comunità. In questi eventi il richiedente asilo trova finalmente uno spazio d’azione esterno al centro. Recentemente le attività di volontariato nel comune di Due Carrare sono state promosse con una serata di incontro aperto alla cittadinanza durante la quale è stata data informazione sulla figura del richiedente asilo ed una panoramica sulle attività di volontariato eseguite nel corso del 2017 presentando ai partecipanti il gruppo di volontari.

 

Dal volontariato al tirocinio: percorsi di integrazione vera
Tutto molto bello, ma in concreto?

Da agosto 2017 il percorso di integrazione dei richiedenti asilo ospiti di EDECO si è arricchito di una nuova opportunità costituita dall’attivazione di tirocini formativi presso le amministrazioni comunali, anch’essi inseriti nell’ambito della cura del verde pubblico e a beneficio della collettività. Il caso della collaborazione fra il Comune di Montagnana (PD) e la cooperativa EDECO è in questo senso esemplare. Ben cinque rifugiati ospiti di EDECO, tutti in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, sono stati coinvolti in un progetto di formazione lavorativa che prevede l’affiancamento agli operai e addetti comunali nella cura del verde e spazi pubblici. I tirocini, interamente finanziati da EDECO, prevedono un periodo di attività di sei mesi durante i quali i tirocinanti hanno l’opportunità di compiere un’esperienza formativa importante caratterizzata dalla forte visibilità e dall’importante impatto sulla collettività. Gli ospiti di EDECO coinvolti in questo progetto hanno dimostrato grande entusiasmo e capacità di inserimento nel contesto lavorativo di riferimento, esprimendo capacità importanti per un futuro inserimento lavorativo quali autonomia, serietà e affidabilità.

La positività di questa esperienza, e la soddisfazione dell’amministrazione di Montagnana, ha permesso di impostare simili progetti in altri comuni che vedono la presenza di centri di accoglienza per richiedenti asilo gestiti di EDECO e dove le attività di volontariato hanno carattere di regolarità e continuità. Progetti simili a quello di Montagnana sono infatti in via di definizione nei comuni di Due Carrare e Torreglia e prevedono una possibile attivazione già nella primavera 2018. Ottimi risultati sia in termini di soddisfazione delle amministrazioni che dei tirocinanti i quali, attraverso il contatto giornaliero con colleghi italiani, imparano la lingua italiana più velocemente e allo stesso tempo apprendono il modo di lavorare in Europa, spesso molto diverso dall’esperienza lavorativa di molti richiedenti asilo. Da questa esperienza già stanno nascendo i primi tirocini formativi esterni attivati presso aziende private del territorio che finalmente vedono anche nei richiedenti asilo politico una risorsa da inserire nel mondo del lavoro.

 

Il progetto per il 2018
E per l’anno prossimo?

Il bilancio positivo delle attività di volontariato promosse da EDECO nel 2017 rappresenta la conferma della bontà del lavoro svolto finora, caratterizzato da attenzione, impegno, continuità e regolarità sia da parte dei volontari sia da parte dei vari enti coinvolti. I progetti per il volontariato EDECO del 2018 prevedono infatti l’aumento dei progetti di volontariato e la definizione di attività sempre più specifiche ed efficaci per rendere questa esperienza ancora più importante per l’integrazione e la familiarizzazione del richiedente asilo con la comunità di riferimento. Si vuole puntare in particolare sulla continuità fra attività di volontariato e progetti di inserimento lavorativo / tirocini che formino quindi un percorso definito di inserimento sociale. Cruciale per questo progetto è il coinvolgimento di tutte le categorie di richiedenti asilo, in particolare l’elemento femminile, da sempre più problematico.

Che senso ha l’accoglienza?

L’accoglienza, pur avendo i suoi aspetti positivi, non può essere lasciata da sola. Per una più corretta integrazione dei richiedenti asilo nel tessuto sociale italiano, i progetti di volontariato e i tirocini formativi sono indispensabili per poter mettere a frutto quelle attività già svolte nei centri di accoglienza quali le lezioni di lingua italiana e le attività formative di educazione civica e orientamento. I risultati acquisiti nel 2017 indicano che siamo sulla giusta strada.